Plenilunio in Capricorno del 30.6.2026 - C'è ma non si vede
La semina del 18 gennaio scorso, "TRA FUNI e FINI", ci chiedeva di prenderci la responsabilità di lasciar morire ideali e obiettivi ormai andati oltre la loro data di scadenza, per fare spazio allo Spirito Creativo. È ciò che afferma esplicitamente uno dei simboli collegati alla posizione della Luna che ora giunge a maturazione, a 8° del Capricorno.
Siamo stati spinti a distinguere ciò che è concreto dalle illusioni. Per non restare intrappolati in un paradigma obsoleto è necessario imparare a riconoscere ciò che ha ancora vita da ciò che, invece, appartiene ormai al passato.
Forse, in questi mesi, o magari nei giorni a seguire il Plenilunio, un ostacolo, un contrattempo o una sorta di gioco del destino si è messo di traverso, provocando delusione e senso di smarrimento. Così appare nella visione ordinaria delle cose, quando non comprendiamo il processo in atto.
E se invece fosse accaduto proprio per impedirci di continuare a sostenere delle illusioni e permetterci di vivere un autentico RINNOVAMENTO, come ci sta chiedendo l'enorme passaggio evolutivo che stiamo attraversando?
E se quell'apparente ostacolo fosse stato, in realtà, un CORRETTIVO? Quelli di cui parla il Solstizio d’Estate.
Un modo per evitare di far partire qualcosa di insano. Oppure di partire in quarta per ritrovarsi, poco dopo, completamente in panne.
Saturno e Nettuno hanno seminato un nuovo ciclo a febbraio, a ZERO gradi dello Zodiaco, e ora il processo procede per AGGIUSTAMENTI SUCCESSIVI.
Ogni nascita richiede un tempo di assestamento. Il nuovo paradigma non può manifestarsi istantaneamente.
Questo Plenilunio in Capricorno ci invita a fidarci del fatto che il nuovo è già qui. Lo Spirito Creativo sta operando OLTREilVELO, anche se la sua opera è ancora poco visibile.
E noi siamo chiamati a fargli spazio, perché possa esprimersi attraverso di noi con cura, responsabilità e fiducia.
Chi resta ancorato alla vecchia frequenza difficilmente riuscirà a riconoscere ciò che sta emergendo, rimanendo assorbito dagli inevitabili "effetti collaterali" che la coesistenza di due frequenze sta producendo nella vita della forma. E non è certamente un bel vedere, sentire o agire.
Chi invece si sta fidando del progetto nascosto sotto il disordine — quel NO AGENDA che ormai vale un po' per tutti — sta vivendo una profonda maturazione emotiva. Inizia a intuire che un imprevisto, un cambio di programma o perfino una grande débâcle possano avere un senso, anche quando ancora non è possibile comprenderlo.
È proprio questo il materiale che Mercurio retrogrado in Cancro è chiamato a elaborare, dopo aver invertito la marcia il giorno precedente al Plenilunio.
Ripasserà quasi sugli stessi gradi che Giove aveva già attraversato in retrogradazione, come se dovesse recuperare qualcosa rimasto in sospeso riguardo alla famiglia, alla casa, alla nazione e alle nostre radici. Per rivederlo con calma, rifletterci e comprenderlo più a fondo.
Una volta tornato diretto, il 23 luglio, compirà altri interessanti passaggi prima di incontrare proprio Giove a 10° del Leone il giorno di Ferragosto. Un appuntamento già fissato sul calendario.
Magari per ripartire più allineati alla nostra sovranità interiore e con un entusiasmo nuovo.
Come spesso accade nei passaggi collettivi importanti, anche questa lunazione attiva punti sensibili di alcuni temi "istituzionali": quelli della Russia, dell'Unione Europea, dell'Italia (1871 e 1946) e di Donald Trump.
Che sarà mai?
